composers
 

Mariano Bulligan

Laureato in violoncello al Conservatorio J. Tomadini di Udine sotto la guida dei maestri G. Vio e C. Teodoro, con cui si sta perfezionando in qualità di tirocinante, inizia gli studi musicali all’età di 5 anni con M° L. Mauro (stretto collaboratore di C. Orff). Partecipa dal 2000 alle masterclass tenute dai Maestri M. Flaksman e J. Ocic e negli anni si perfeziona anche con W. Vestidello (violoncello Barocco), M. De Oliveira Pinto e T. Velmet. Come cantante vince le borse di studio per Gospel in CastelBrando (2001-2003) e studia con star della Black Music, tra cui Terron Brooks, Ceryl Porter, David Massey. Canta da solista diretto da Bob Singleton (Golden Gospel Choir NY) in due concerti, si perfeziona anche con D. Sneed. Si prepara vocalmente con S. Roman. Nel 2005, previa audizione, suona con G. Carlutti e M. Bisogni nel Salone del Parlamento del Castello di Udine nell'ambito dei Concerti degli Studenti del Conservatorio di Udine. nel 2007 Vince la borsa di studio Erasmus e studia violoncello alla Estonian Music and Theatre Academy con P. Paemurru, Improvvisazione Strumentale col A.Pett, Vocale con Anne-Liis Poll e canta nel coro di improvvisazione da lei diretto. Partecipa al Festival Internazionale di Improvvisazione improvizz.. di Tartu (Est) con M. Targo, L. Hirsh e Y. Shui; a Elektronmuusika improvisatsioonid col compositore B. Broening (USA) in una performance per violoncello, voce e live-electronics all’Opera Studio della E.M.T.A., suona alla Sala da Camera dell’Accademia Estone col chitarrista Hu Bin (Cina) e da solista. Incide per la compositrice Estone M. Maltis per la colonna sonora del film d’animazione “Kleit/The Dress”(NukuFilm). Film premiato e mostrato nei maggiori festival d'animazione europei. Suona nell' Extatico Duo con Hu Bin musiche originali e trascrizioni per violoncello e chitarra, fonda Agrapha Dogmata con A. Serravalle: progetto di musica elettronica/concreta e improvvisazione live collaborando con la danzatrice L. Della Longa e l'artista L. Tusini. Compone per la favola africana La Rana e il Dono del Miele, regìa G. Feruglio, e per “Paradiso Perduto” Performance ad Episodi di R. Maffei & HC Capitale Umano (CSS-Teatro Stabile di innovazione del FVG) in cui si esibisce come violoncellista, cantante e performer per la stagione “Teatro Contatto 07/08”. L'Episodio La Cagna è in tournè nel 2009 a Genova al Mutazioni - Festival del corpo Femminile (per Teatro Cargo presso il Teatro Altrove) e Calenzano (FI) Festival Nazionale sulla Drammaturgia Contemporanea delle Donne. Suona con gli Strepitz. Si esibisce con Brown & The Leaves a Milano (Leaving Autumn- GiovaMi) e Roma (RaiRadio3 Fahrenheit presso la fiera del Libro Più Libri più Liberi). Suona nella Minimalna Topolovska Orchestra “In C” di T. Riley condotto da A. Della Marina al Teatro Dal Verme (MI) per il MilanoFilmFestival in diretta nazionale su RaiRadio3 Suite. canta nella trasmissione Il Suono di Pan (RaiRadio1). La sua canzone Piogge con l'ensamble Nu Groovin Impro Choir (prod. Officine Giovani) da lui diretto, feat. Dj Tubet e Skyl BeatBox, è brano di apertura della compilation Music@360, incide sue composizioni per SoulLab-L'Anime In Vore (Musicisti Tre Venezie), per la band progressive Gardenwall (Lizard Records), i cantautori Il Cane (La Tempesta Dischi) e Rocco Burtone (Folkest Dischi). Cura laboratori musicali presso Officine Giovani, Nuovi Cittadini Onlus, YoshiCircus, collabora con Ass. Cult Furclap, Ass. Cult EspressioneEst. Scrive poesia ed è membro del gruppo poetico I Disuniti.

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LA PAROLA SI SPRIGIONA
per voce e sintetizzatori

Mariano Bulligan: voce
Arno Barzan: sintetizzatori

“La parola si sprigiona
nel suo canto
folle manto
lucido e bianco.

Lucido, bianco
folle manto
nel suo canto
si sprigiona”

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LA CAGNA ELEMENT
per voce ed elettronica

Chiara Di Gleria: voce femminile

Registrato da Stefano Revelant al Ren Studio

E' tratto da La Cagna. 5° Episodio di Paradiso Perduto (Performance ad Episodi di Rita Maffei & HC Capitale Umano. Produzione CSS – Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia).

La composizione scaturisce dalla più ampia musica di scena dell'episodio e vuole evocare i temi che l'hanno fatta nascere, senza utilizzarne però il testo, seppur continuamente richiamandolo; generando così una sorta di Poema Sinfonico in chiave contemporanea, autonomo dal lavoro teatrale.

“Ho resistito, nessuno in città può dire di avermi vista cedere, neanche per un istante, a quelle ossa, scappavo via, correvo a casa, guaivo, urlavo, ma nessuno in città può dire di avermi mai vista con un osso in bocca.” Rita Maffei

In “La cagna”, scritto da Rita Maffei, il pubblico incontra una nuova protagonista, una donna-cagna. Una donna selvaggia che vive isolata, separata. Dissociata, lontana dalla società, dalla città. In realtà per un po’ c’è stata, in città. Ma ora vive una sorta di esilio, imposto o volontario, perchè qualcosa non le è riuscito nel modo in cui gli altri si aspettavano da lei. Non è riuscita a essere madre, non è riuscita a essere moglie, forse perché non ama gli uomini, forse perché è pazza o perché le convenzioni, con il loro carico di ipocrisie e compromessi, le stanno strette. Come le krivapete, le streghe delle valli del Natisone, la strada, il bosco è il suo rifugio. Il luogo dove può essere come è.

Taken from “La Cagna” 5° Episode of Paradiso Perduto (Performance in shape of Episodes by Rita Maffei & HC Capitale Umano. CSS – Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia production).

The piece born from the wider scene music of the episode and wants to recall the themes that gives it birth, without using the lyrics of it, even though continuously recalling them; creating a sort of Symphonic Poem in a contemporary key, autonomic from the theatre work

“I resisted, nobody in the city can say to have seen me giving up, even for an instant, to those bones, I was escaping away, running home, yelping, screaming, but nobody in the city can say to have seen me ever with a bone in my mouth.”
Rita Maffei

In “La Cagna” (The Bitch), wrote by Rita Maffei, the public meets a new hero, a woman-dog. A wild lady that lives isolated, separated. Dissociated, away from the society, the city. In fact for a while she stayed, in the city. But now she lives in a sort of exile, imposed or voluntary, because something didn't work out as everybody was expecting from her. she hasn't been able to became a mother, or wife, maybe because she doesn't love the men, maybe because she's crazy or because the rules, with their hypocrites and compromises weight, fit too tight for her. Like the “krivapete”, witches from Natisone Valley (East Friuli – Italy), the street, the wood is her shelter.

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SOTTOTERRA GORGOGLIA

per voce, percussioni, violoncello elettrificato, voce recitante ed elettronica.

Mariano Bulligan: voce, percussioni, violoncello elettrificato, elettronica.
Rita Maffei: voce recitante

Registrato da Stefano Revelant al Ren Studio

Tratto da Revolt. 3° Episodio di Paradiso Perduto (Performance ad Episodi di Rita Maffei & HC Capitale Umano. Produzione CSS – Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia).

La musica nasce come musica di scena dell'episodio e vuole, nella prima parte di questa versione, evocare i temi che l'hanno fatta nascere, senza utilizzarne il testo cperò, seppur continuamente richiamandolo; generando così una sorta di Poema Sinfonico in chiave contemporanea, autonomo dal lavoro teatrale.
Nella seconda parte della composizione la parola ritorna, “necessaria a chiudere il cerchio”.

L'introduzione del lavoro (prima del canto e nei primi minuti di esso) usa, rimescolati e parzialmente rielaborati, diversi campioni realizzati dal sound engineer Renato Rinaldi. Scelta che nasce dal fatto che il materiale generatore di Revolt nasce dalla performance Actes/Revoltes (produzione CSS/Théâtre de l’Astrakan in collaborazione con Il Centre Dramatique National de Normandie-Comédie de Caen e Florian) per cui Rinaldi aveva composto, e che si voleva richiamare in questo lavoro successivo.

“Io vado. Cammino, carico di esplosivo, senza che nessuno sia pronto a ricevermi... Sulla mia pelle, una polvere pericolosa rivelerà come sono all'interno. Non sono atteso, la mia solitudine si apre un varco tra di voi.” Alain Cofino Gomez

In un luogo non identificato e soprattutto non identificabile, una giovane donna si prepara al martirio a cui la spinge la sua fede politica e religiosa. E’ la sua ultima notte, in un bunker nascosto dove potrà pronunciare le sue ultime parole, esprimere la sua terribile volontà di morte, registrare le ultime invocazioni al dio che arma la sua rivolta. L’episodio è ispirato alle pagine del drammaturgo belga di origine ispanica Alain Cofino Gomez, un autore che ha saputo raccontare il corpo umano ma anche il corpo sociale, esplorando le sue rivolte e le sue convulsioni e descrivendo con terrore ma anche con humour i limiti della condizione umana contemporanea.

Taken from Revolt. 3° Episode of Paradiso Perduto (Performance in shape of Episodes by Rita Maffei & HC Capitale Umano. CSS – Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia production).

The composition born from the wider scene musics of the episode Revolt and wants, in the first part of this version, to recall the themes that gives it birth without using the lyrics of it, even though, continuously recalling them; creating a sort of Symphonic Poem in a contemporary key, autonomic from the theatre work.
In the second part the word return “necessary to close the circle”

The introduction of the piece (before the singing part and in the first minute of it) use, remixed and partially re-elaborated, some music fragments created by the sound engineer Renato Rinaldi. This choice is motivated by the fact that the material that origins Revolt, comes out from the previous production Actes/Revoltes (prod. CSS/Théâtre de l’Astrakan in collaboration with the Centre Dramatique National de Normandie-Comédie de Caen e Florian) for whom Rinaldi composed and it was a desire to recall it with this later work.

“I go. I walk, full of explosives, nobody is ready to receive me... on my skin, a dangerous powder will reveal as I am from the inside. I am not waited, my loneliness opens a passage between you all.” Alain Cofino Gomez

In a non-identified place, and (especially) not identifiable place, a young woman is getting ready to martyrdom pushed my her political and religious faith. It's her last night, in a hidden bunker where she'll be able to pronounce her last words, to express her terrible will of death, to record her last invocations to the god that arm her riot. The episode is inspired by the pages of the Belgian playwright (with Spanish roots) Alain Cofino Gomez, an author that knew how to tell the human body but also the social body, exploring it's riots and it's convulsions, describing with terror, but also with humour, the limits of contemporary human condition.

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LA PAROLA SI SPRIGIONA (The Word Is Released)
for voice e synthesisers

Mariano Bulligan: voice
Arno Barzan: sintethesizers

recorded live and post produced by Nico Odorico/Angel Wing Studios

La parola si sprigiona The word is released
nel suo canto in his chant
folle manto foolish mantle
lucido e bianco sheen and white

Lucido, bianco Sheen, white
folle manto foolish mantle
nel suo canto in his chant
si sprigiona is released”

The word is released
   in his chant
foolish mantle
  sheen and white

Sheen, white
  foolish mantle
in his chant
 is released”

Mariano Bulligan